Érase una vez el amor pero tuve que matarlo. Musica de Sex Pistols y Nirvana

rase una vez el amor pero tuve que matarlo Musica de Sex Pistols y Nirvana Un romanzo egocentrico disordinato eclettico rabbioso Rep una specie di eroe perseguitato dal destino in fuga dalla realt immobile di Cartagena Vuole cominciare una nuova vita non importa quale

  • Title: Érase una vez el amor pero tuve que matarlo. Musica de Sex Pistols y Nirvana
  • Author: Efraim Medina Reyes
  • ISBN: 9788423336609
  • Page: 494
  • Format: Hardcover
  • Un romanzo egocentrico, disordinato, eclettico, rabbioso Rep una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realt immobile di Cartagena Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato e qui si innesta l evocazione della love story di una celebre coppia dell olimpo del rock, Sid Vicious e NancyUn romanzo egocentrico, disordinato, eclettico, rabbioso Rep una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realt immobile di Cartagena Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato e qui si innesta l evocazione della love story di una celebre coppia dell olimpo del rock, Sid Vicious e Nancy Scappa per inconcludenti soggiorni nella metropoli Bogot , zigzagando fra le bombe degli attentati politici, le risse notturne, le sbornie e la noia Come Kurt Cobain, Rep si sente intrappolato in qualcosa che ovviamente non il successo che port la rockstar alla morte ma che comunque ha a che fare con il vivere in prima linea, sempre a due passi dal vuoto, sempre a due passi dal senso di una vita deliberatamente caotica D altro canto Rep ha una disperata vitalit che si esprime in performance erotiche, in passionali rapporti di amicizia, in maestosi accessi di ira e di gioia Non c il buio in fondo alla sua strada ma un ansia di liberazione che, beffardamente, si traduce anche in una sonora presa in giro del realismo magico sudamericano le pene d a avrebbero a che fare con una carota surgelata carica di malefici Cannibale, ma pi autentico, vorticoso ma sapientemente strutturato, sboccato ma mai gratuito, questo romanzo l opera rock su una generazione che non si lascia etichettare.

    • Érase una vez el amor pero tuve que matarlo. Musica de Sex Pistols y Nirvana >> Efraim Medina Reyes
      494 Efraim Medina Reyes
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      Posted by:Efraim Medina Reyes
      Published :2019-04-23T20:52:09+00:00


    About “Efraim Medina Reyes

    • Efraim Medina Reyes

      Es un escritor autor de las novelas Seis informes, Erase una vez el amor pero tuve que matarlo publicada por Editorial Babilonia en el a o 2002, Sexualidad de la Pantera Rosa, T cnicas de masturbaci n entre Batman y Robin, la colecci n de poemas Pistoleros Putas y Dementes Greatest Hits y el libro de relatos Cinema rbol Sus libros han sido traducidos a varios idiomas Medina Reyes ha incursionado en el cine escribiendo y dirigiendo las pel culas Tres horas mirando un chimpanc y Eso no me infla la banana En su faceta de periodista colabora con revistas como Soho, Trip de Brasil e Internazionale de Italia Ha sido bajista y autor de todas las canciones de 7 Torpes y con esta banda est pr ximo a lanzar en Italia lo que el llama un lbum de Grandes Fracasos titulado La forma del vac o.



    882 thoughts on “Érase una vez el amor pero tuve que matarlo. Musica de Sex Pistols y Nirvana

    • “El amor es bueno mientras dura pero a veces dura demasiado.” Una historia que nos demuestra que: a todos nos golpea el desamor.


    • Non ho ancora capito se mi piace. E' una storia che proprio non mi convince.Credo che Reyes volesse lasciare qualcosa di significativo, scatenare delle grandi riflessioni nella mente dei lettori, provandoci parola dopo parola in un tentativo palpabilmente disperato.Ogni pagina trasuda una volontà di deragliare dai binari e un costante tentativo di spaccare in maniera alternativa tali da darmi la nausea.Ammetto che vi ho trovato dentro un ritmo e una nitidezza talmente lodevoli da spingermi a pr [...]


    • Un'opera forte, quasi brutale. Il protagonista "Rep" sembra aver perso ogni voglia di vivere. Possiede forti ambizioni newyorkesi per evadere dalla sua "Città Immobile" (Cartagena, Colombia), fornitrice permanente di false speranze. Il suo amore non c'è più ed è in constante conflitto con il genere femminile. Interessante il suo punto di vista sulle donne, alquanto "ballerino". A volte le chiama "serve", altre volte pensa che siano stupende procacciatrici di appetiti sessuali (dopo che "una [...]


    • erano secoli che non leggevo un libro così. la trama in realtà non ha niente di così strabiliante, anzi qualcosa di piuttosto banale come un uomo lasciato che non riesce a superare il ricordo dell'amata. ma efraim medina reyes ha una scrittura affilata, sincera, a tratti brutale, ma sempre molto sobria, rabbiosa ma non incontrollata. anzi tutto nella storia sembra attentamente studiato, dal titolo dei capitoli alle canzoni messe in sottofondo, alle parole che ricoprono il racconto come i tass [...]


    • 4.7 Un libro que fue un gran descubrimiento, la verdad me gustó la escritura de Efraim Medina, un tanto brusco y crudo. En algunas partes no estaba a su favor pero tenia argumentos y me dejó dudando; aunque es una obra un poco "loca" porque en un punto viene y va y te pierdes en la cronología de los acontecimientos, termina por conquistarte. Una mezcla de historias tristes y de una realidad fuerte. No pensé que me haría poner nostálgica pero lo hizo (no tiene ese propósito pero te metes e [...]


    • No sé qué decir, no porque sea complejo describir de qué va la historia, sino por el sentimiento que causa ver mi realidad bajo esta lupa contracultural. Es una novela para reírse, para pensar, para verse en ella como un ser ridículo que no dimensiona la sociedad en la que convive. Le viene muy bien, además, las canciones que menciona y hace que sea de esos libros con su propia banda sonora. Quizá en algún momento pueda escribir algo que de verdad le de algo de honor al texto.Algunos apa [...]


    • Escuché hablar de Efraim Medina Reyes hace como 10 años, alrededor de la época cuando salió esta novela, y quería leerlo pero solo hasta ahora lo hago. Algo de esta novela me recuerda a ese milieu literario que arma Bolaño en Detectives Salvajes con sus real visceralistas y toda esa taxonomía absurda de poetas mexicanos - claro, en Medina Reyes no tan bien hecho. Ese gesto despectivo ante García Márquez, Mutis, et. al. no se si llamarlo de McOndiano, o simplemente perezoso e inmaduro. S [...]


    • Brutal, genial. Es un bicho herido y resentido, pero su poética es de lo mejor. Dejos de Bukowski, él mismo declara su afinidad con el viejo poeta ebrio del norte. A veces me recordaba a Salinger, pero sólo al principio. Una de las muchas frases dolorosas que abundan en sus páginas: “Hay muchas mujeres lindas (…) pero muy pocas tienen alma y melodía. El ritmo abunda pero sólo a los macacos les importa el ritmo.” Aquí una reseña de internet: Censurada, temida y odiada, Erase una vez [...]


    • Me pareció muy novedoso, asociar diversas canciones a diferentes capítulos del libro, además de contar un poco de la historia de los personajes de diversas bandas de rock, el personaje principal está LOCO, sin embargo disfrute mucho del libro, y me gustó mucho la propuesta de Reyes, aunque discuerdo con muchas de las opiniones de Rep! Recomendadísimo!


    • Genial, Me identifiqué bastante con el personaje principal. Me encanta la forma de narrar del autor y su forma de pensar.




    • Interesante. Lectura sencilla con puntos de vista filosoficos que no llevan a ninguna parte pero recomendable.


    • La storia di Rep, un metro e 85 di sex-appleal e sfrontatezza. Donne, sbrornie, amori vacui e amici perditempo. Un po' trito ma regala anche belle perle.


    • ⭐⭐ De ⭐⭐⭐⭐⭐No me gustó mucho, la verdad. En ciertos momentos el ritmo se pierde mucho haciendo tediosa la lectura. Aún así, hay ciertas partes muy entretenidas que te hacen querer, por lo menos, seguir adelante en el libro.Trata temas comunes entre la juventud que pueden llegar a conectar fácilmente con el público, también me encanta la música y el papel tan importante que representa en el libro.


    • A me Efraim Medina Reyes stava simpatico sulla fiducia, per frasi come questa:Se c'è qualcosa di fittizio, piuttosto, è la Colombia da cartolina illustrata che spacciano autori come García Marquez, vecchi d'anni e di mente. Gente che per cercare la Letteratura volta le spalle alla vita. Hanno diffuso un mucchio di stereotipi: una volta una ragazza norvegese mi ha chiesto come mai scopavo così male per essere un latino. Senza contare che molti, all'estero, sono convinti che noi parliamo con l [...]


    • Che pensa una persona quando legge questo titolo? Questo libro deve essere geniale. Poi lo inizia, prima pagina, autointroduzione del protagonista, fantastica, non c'è niente da dire. Poi procede, inizia a segnarsi le frasi, ogni pagina ne ha almeno una l'entusiasmo raggiunge livelli che da tempo erano ignoti, sale, sempre più in alto sale e poi non ci capisce più nulla. La persona in questione sono io ed ammetto di essere stata esaltata fino a pagina tredici, poi Sid e Nancy hanno fatto la l [...]


    • So, lo so, sono una lettrice onnivora che legge a velocità supersonica (che banalità ho scritto?). Ma questo di Efraim Medina Reyes - 173 pagine - l'ho divorato in meno di tre ore e mezza, fermandomi giusto il tempo di svuotarmi le viscere e lavare i denti. E quello necessario per pubblicarne foto di copertina e piccoli estratti su Facebook. Il primo è: Le cose più importanti della vita sono tre atti solitari: farsi una sega, cagare e morire. Fulminata. Da quel momento HO DOVUTO finirlo. L'a [...]


    • Me gustó esa atmósfera de decadencia y depresión que se presenta, creo que se parece bastante al espíritu de nuestra época y también creo que hay allí una carga de lo que tristemente en la práctica fue y es alguna faceta del punk. Lo que no me gustaron fueron los personajes, ninguno me llamó particularmente la atención ni me generó simpatía ni intriga. No me gustan los momentos en que la depresión y la decadencia son romantizadas, pero eso tal vez pase por una percepción netamente [...]


    • Vincitore della stellina bonus: genialità del titolo. ma lì si ferma, insieme a qualche altra frase degna di nota.Per il resto uno sforzo immane di fare il fare della scrittura volutamente cruda e pulp, scomodando un pò di musica ad hoc.Peccato che il soggetto sia un clichè disarmante: un tizio, parecchio stronzo (per coerenza linguistica col libro non posso dire altrimenti)si invaghisce di una ragazza; una volta che lei lo molla, perchè nel frattempo ha continuato a fare lo stronzo, la ide [...]


    • Se le rescata su buena escritura, su lenguaje tan colombiano. Me gusto mucho el capitulo que le dedico a Kurt Kobain y sus canciones. No le he agarrado el tiro a este autor, ya que esta novela no tiene una linea continua, si no parece ser capítulos con relatos independientes. Hasta podría decir que con leerte el primer capitulo, conocer sus personajes es suficiente, para que puedas leer sus capítulos en cualquier orden, me imagino al estilo Rayuela (aunque nunca me lo he leído este último)


    • Pensavo meglio. Devo smetterla di comprare libri solo perchè mi piace il titolo.Forse non ho più l'età per questo genere di romanzi. Bella la colonna sonora e gli intermezzi musicali. Sul resto preferisco tacere.


    • "La filosofía escruta la existencia pero no nos ayuda a existir. La religión nos enseña a despreciarnos. El arte es una buena coartada pero lejos de casa se vuelve innecesario. No había nada mejor que echarse a mirar el cielo raso."


    • "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" racconta in prima persona la favola nera di un uomo sconclusionato e disilluso dall'amore che prova per una certa ragazza.Una storia brutale e dolceamara che si contraddistingue per l'asprezza dei termini e delle situazioni esposte; una strana combinazione di rozze scurrilità e riflessioni sulla visione del mondo. Godibile e scorrevole, ho sottolineato un sacco di frasi che mi resteranno nel cuore.Voto complessivo: 3,5 su 5.Dal libro: Il sesso n [...]


    • Non so perché da qualche giorno mi torna in mente queste libro. SArà che sono in vena di ricordi, riepiloghi, bilanci. Ad ogni modo, l'ho letto un milione di anni fa e ricordo di averlo trovato divertente. L'ho scelto per motivi alamente letterari: il titolo e la lunghezza, o meglio, la brevitas. Un libro saporito, con un protagonista interessante e una certa ragazza che fa prorpio venire voglia di conoscerla.



    • Filosofia di strada.Senza una trama precisa, pensieri, cronache di un personaggio senza orpelli e senza gloria. Piacevole lettura. Per la serie: "non giriamoci intorno"


    • Cuando alguien te traiciona no mide los daños-Lo que más duele es haber fallado, haberpuesto la confianza en la persona equivocada.


    • "Quando ho lasciato Città Immobile per la prima volta (avevo vinto una borsa di studio per un corso di sei mesi a Bogotà) ho promesso di portarla con me ma poi ci sono stati casini e non ho potuto o non ho voluto. Mi bastava parlarle cinque minuti per telefono, una sera sì e una sera no, nella mia stanza d'albergo. Ero abbagliato dal repentino cambiamento della mia vita e non ho captato come si smorzava la sua voce una telefonata dopo l'altra. All'inizio insisteva per raggiungermi e io trovav [...]


    • Questo romanzo mi ha lasciato perplessa fin dalla prima riga e il dubbio non mi si è dipanato una volta finito il libro. Non so nemmeno io che cosa è andato storto, forse alcune frasi, alcuni concetti o forse lo stile, asciutto e quasi telegrafico o forse semplicemente il protagonista.Certo è che non posso sorvolare sui capitoli dedicati a Kurt Cobain (che adoro) e ai continui riferimenti a Bukowski; per questo e per alcune frasi che mi hanno colpita do tre stelle.Libro senza infamia e senza [...]


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